SPECTRUM
Tremando
sulle rive del sogno,
scosso e impaurito
versando ira dagli occhi
trovo la luce.
La mano dall’oscurità
mistica fiamma…
che nel palmo porta
ritagli di futuro,
sfera e magia.
Spaziando
tra deserti e rovine,
ai confini
tra brivido e isteria,
la realtà è dispersa.
Restano parole…
illusioni e utopie
a riempire
sospese sinfonie,
richiami nella mente…
Lo spettro del domani
crea scheletri senza un nome…