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Labirinti nell’oscurità,

perse vie in notti dimenticate

non una luce

non una vita che attraversa il cammino.

Sono solo pensieri nelle tenebre,

solo sguardi che si sprecano nel buio dell’odio.

 

Le ali degli angeli,

gli angeli morti, caduti

si disperdono nel vento, volano ancora.

Ma i loro volti non guardano più

urlano per il dolore,

il suono è straziante

perché nessuno li può salvare…

 

I resti di un campanile

ormai ridotto a relitto,

gli spiriti nell’aria,

muovono la vecchia campana

fra la nebbia che occulta ogni cosa.

Sei rintocchi,

ancora sei lunghi, interminabili battiti

e di nuovo, ancora sei…

 

La terra trema,

la nebbia si dissolve

non vi voltate,

continuate a correre…

l’ombra della morte

è qui.