20-210403
Il sole è ormai morto,
solo dopo quest’incubo risorgerà.
Un fuoco è acceso
nella vallata oscura, cupa,
circondata dal mistero dei boschi
e dai pericoli nei sentieri sterrati.
L’aria crea una brezza gelida,
che si infiltra fino all’anima
e fa intuire che qualcosa c’è,
in agguato…
I discepoli delle tenebre,
siedono intorno alle deboli fiamme,
si rifugiano dalla notte
si occultano di fronte alla morte…
L’alcool e il buio
annullano i riflessi, cancellano la ragione,
le preoccupazioni spariscono
la paura non si fa sentire…
Ma dietro quei cespugli
in quella macchia buia,
su cui la notte si è posata
e come un morbo ha contagiato
tutto il paesaggio circostante,
si nasconde il terrore,
il vero incubo.
Non ci saranno testimoni,
nessuna voce, nessun urlo,
nemmeno un piccolo gemito…
Come un ombra che non lascia ricordo,
come un fulmine solitario,
attaccherà le sue prede.
Vuole il sangue,
non ne resterà nemmeno uno…
ma il sole risorgerà.